CICA-1-Marzo-2026

Non volevo crederci
ma era già una realtà
Non volevo perdere
ma avevo già perso tutto
Molte volte mi sono chiesto il perché,
senza trovare una risposta.
La odiavo dentro di me fino al punto
di arrivare ad amarla.
Amare questa realtà ingiusta per
il coraggio di continuare a vivere.
Di sentirti debole, ma nello stesso tempo
forte, come forte era la tua voce Signore
dentro di me, compagno inseparabile
della mia vita.
Camminare tra la gente alla ricerca
di un volto amico stringendo nella mano
una piccola croce.
Un piccolo disturbo, una cosa da nulla
pareva la fine. Svegliarmi
nel sonno, guardarmi intorno
e riaddormentarmi con la speranza
nel cuore.

Ignazio
*primo ospite di casa “Don Venturini”